Modulo A1
Modulo A1

1A - CONNETTIVO SUPERFICIALE

Con questa tecnica ci proponiamo di facilitare l’approccio e di raccogliere un gran numero di informazioni sulle condizioni del soggetto da trattare. Questo intervento permette un notevole riequilibrio dei grandi sistemi (energetico – dinamica dei liquidi – ritmi – tensioni neuro/muscolari – ecc.) L’intervento manuale utilizza lunghe strisciate longitudinali. Agisce in prevalenza sul tessuto connettivo superficiale ed in particolare su quel tessuto particolarmente che è la FASCIA SUPERFICIALE.
Il massaggio connettivale viene considerato una forma di tecnica riflessa. Questo almeno per quanto riguarda l'aspetto più interessante degli effetti che può indurre sull'organismo, perché, come semplice metodo di stimolazione locale dei tessuti, non si discosta molto da altre tecniche di massaggio. Sostanzialmente si evidenzia che esistono riflessi nervosi tra connettivo sottocutaneo e visceri e si accredita così il dato di fatto per cui:

  • Un viscere malato dà, come riscontro, una variazione di tensione del tessuto connettivo sottocutane.
  • Agendo con manovre appropriate sul sottocute in stato di tensione è possibile influenzare il viscere collegato con tale distretto connettivale.

Argomenti trattati:

Istologia – Introduzione del tessuto connettivo – Introduzione delle Fasce – Cenni di energetica – Introduzione al concetto di GLOBALITA’ – Impostazioni del lavoro in cabina. Introduzione del concetto di catene cinetiche – Cenni di energetica – Introduzione alla Riflessologia – Metabolismo e Connettivo Lasso

Modulo A2
Modulo A2

2A - CONNETTIVO PROFONDO

(Connettivo Profondo)

L’azione prevalente si esplica sul tessuto connettivo lasso con funzione normalizzatrice circolatoria.

Il corpo è trattato nei suoi aspetti trasversali utilizzando manualità brevi e profonde.

Ha un’azione dermalgica sugli strati sottostanti e notevoli effetti riflessi viscerali.

Questi sono resi possibili grazie alle relazioni interne al metamero (in particolare quelle relative alle azioni riflesse cutanee/viscerali e viscerali/cutanee), oltre a quelle esterne al metamero che permettono relazioni fra livelli diversi (in senso verticale, fra sotto e sopra e in senso orizzontale fra destra e sinistra).

Argomenti trattati:

Istologia – Tessuto connettivo II° parte – Teoria della Fascia – Impostazione lavoro in cabina.

Modulo A3
Modulo A3

3 A - MASSAGGIO EMOLINFATICO

Questa tecnica, come suggerisce il nome, stimola il circolo venoso/linfatico con effetto normalizzante sulla dinamica dei liquidi. Ha effetti benefici sugli edemi linfatici, sulla funzionalità del tessuto muscolare, connettivale, nervoso (centrale e periferico), sulla peristalsi intestinale e sul metabolismo globale.

Favorisce l'eliminazione dei ristagni di liquidi negli arti inferiori e rappresenta un ottimo aiuto nel trattamento della cellulite. La tecnica consta di manualità ad effetto drenante (sfioramenti - pompaggi - pompaggi rullanti) e di stimolazioni dei punti neuro linfatici e neuro vascolari.

Argomenti trattati:

Sistema linfatico – Istologia - Tessuto connettivo (in riferimento al Metabolismo Intermedio) – FASCIA - CATENE CINETICHE - Dinamica dei liquidi – Cenni di Energetica – Riflessologia - N.R.L. (punti CHAPMAN), Linf. Belt, N.R.V. (punti BENNET )- Metabolismo e drenaggio – Funzione delle Fasce – Cenni di energetica – Introduzione al concetto di GLOBALITA’ – Impostazioni lavoro in cabina

Modulo A4

4 A - IL MASSAGGIO MIOFASCIALE

Si tratta di una tecnica molto efficace basata su semplici manovre di scivolamento con mani ed avambracci. L’esecuzione prevede l’utilizzo di manualità portate con una pressione costante su tutto il corpo ed eseguite a ritmo lento. La direzione delle manovre segue normalmente un andamento dal basso verso l’alto. In base alle necessità del soggetto, che possono essere di tipo energetico, circolatorio (arterioso, venoso ,linfatico) posturale ecc., la direzione delle manovre può variare.

La definizione della tecnica fa immediatamente comprendere su quale struttura intendiamo indirizzare, prevalentemente, la nostra azione. L’intenzione è appunto quella di intervenire sulla struttura fasciale, che è formata da una grande “FASCIA SUPERFICIALE” dalla quale prendono origine tutte le altre fasce più profonde. Queste ultime hanno il compito di avvolgere ogni struttura fisica del nostro corpo proteggendola, stabilizzandola, sospendendola, rendendone possibile l’individuazione, e permettendo, nel contempo, di essere in costante relazione attiva con il resto del corpo. Dal momento che esiste uno stretto rapporto di reciprocità tra fascia ed organi, l’obiettivo è quello di garantire la buona funzionalità fasciale al fine di mantenere o ripristinare la migliore funzionalità degli organi in essa contenuti.

Argomenti trattati:

Tessuti: muscolare – connettivo – FASCIA E CATENE CINETICHE (equilibrio) – Cenni di energetica – Riflessologia: N.R.L., Linf. Belt, N.R.V. – Metabolismo: reazioni acido/base – Impostazioni lavoro in cabina.
Modulo A5
Modulo A5

5A - RIEQUILIBRIO NEURO MUSCOLARE

E’ una tecnica che agisce sul ventre muscolare e che si può eseguire sia lentamente che velocemente in riferimento a muscoli ipertonici o ipotonici.

Quel che si ottiene è il riequilibrio DELLA COPPIA FUNZIONALE MUSCOLARE (agonista/antagonista).

Lo stimolo dei Punti Trigger (TP), dei fusi neuro-muscolari e dell’apparato dei Golgi, è parte integrante della tecnica.

Si agisce direttamente sul muscolo per ottenere un effetto diretto sul muscolo stesso ed una risposta riflessa di riequilibrio funzionale della FASCIA con importanti riflessi sulla postura.

Argomenti trattati:

Tessuti: S.N. : il neurone, le vie di associazione e le teorie del riflesso. Eccitazione neuronale – Connettivo e concetto di sostegno dei recettori – FASCIA – CATENE CINETICHE - Dinamica degli IONI – Cenni di energetica – Riflessologia III° parte: N.R.L., Linf. Belt, N.R.V. – Metabolismo: introduzione A.T.P. – Impostazione lavoro in cabina.
Modulo A6

6 A - MASSAGGIO ARTICOLARE

Questa tecnica è rivolta prevalentemente alle STRUTTURE PROFONDE (periarticolari) ed agisce sulla mobilità articolare (migliorandola), con riflessi profondi sulla vascolarizzazione e sul tono muscolare. Viene anche usata nel trattamento del dolore di origine funzionale. Agisce sulle catene cinetiche dirette e crociate (anteriori e posteriori) contribuendo così a migliorare l’equilibrio posturale.

L’azione prevalente, che si esplica sulle ARTICOLAZIONI e strutture collegate, mira ad ottenere un riflesso positivo sull’omeostasi delle stesse e delle componenti muscolari. Procura inoltre un ottimo rilassamento neuro muscolare ed un senso di benessere generale. E’ in grado di svolgere un lavoro proficuo sui tre aspetti fondamentali che formano il triangolo della salute e che, se equilibrati, garantiscono il mantenimento di una condizione di benessere più che discreta. Sviluppa una notevole azione sulle dinamiche dei liquidi favorendo positivamente la circolazione sanguigna e linfatica. Si è inoltre dimostrata capace di ridurre in maniera significativa le tensioni muscolari e quindi di favorire una migliore coordinazione motoria. Sotto il profilo delle difese immunitarie, migliorando le condizioni dei tessuti connettivi, porta un significativo contributo nel senso di un suo più efficace ruolo attivo. Per ultimo, ma non per questo meno importante, è da sottolineare il senso di benessere che induce questo trattamento, dovuto al particolare rilassamento psicofisico indotto dalle tipiche manualità poste in essere.

Argomenti trattati:

• Tessuti: Articolazioni in generale, Cartilagini articolari; Meccanica articolare: • a) LEVE; • b) Fisiologia articolare e tipi di articolazione (Connettivo: legamenti – strutture e posture – Metabolismo: le infiammazioni) – • Impostazioni lavoro in cabina.